Dal 1953 al 1958 la Cenedese si avvalse della collaborazione
dello scultore Napoleone Martinuzzi, autore di figure
femminili in vetro massiccio e formelle da rivestimento
a bassorilievo e progettista di lampadari di grandi
dimensioni.
Nello stesso periodo vennero realizzati "sommersi"
ideati dal pittore Luigi Scarpa Croce.
Successivamente l'azienda ha intrapreso una collaborazione
continuativa con Antonio Da Ros, artista affascinato
dalle possibilità decorative e cromatiche della
materia, che sin dalla giovane età ha appreso
alla Cenedese tutti i segreti dell'arte vetraria. Con
Da Ros, gli anni '70 vedono una importante realizzazione
di "sommersi", tra cui i "Contrappunti",
fluide sommersioni giocate su differenti tonalità
di colore (opere presenti alle varie edizioni della
Biennale di Venezia, a molte edizioni della Triennale
di Milano ed altre importanti esposizioni internazionali).
Presenza stabile nella vetreria quella di Da Ros: sotto
la sua direzione artistica vengono sviluppate anche
varie linee di oggettistica moderna caratterizzate da
forme stilizzate con sommersione di vetro colorato.
Oltre che nell'oggettistica, importanti opere sono state
realizzate dalla Cenedese anche nel campo dell'illuminazione,
sia di stile tradizionale sia su disegno.
Amelio Cenedese è succeduto al padre Gino, continuandone
l'opera nelle linee guida già tracciate. Attualmente
la ditta occupa 60 dipendenti nel settore produttivo
e 25 dipendenti nel settore commerciale, costituendo
uno dei più grossi complessi occupazionali di
Murano, ove tutte le forme del vetro artistico trovano
realizzazione. |